Strategie di apprendimento: il metodo Feuerstein
Il metodo Feuerstein come strategia di sviluppo cognitivo e promozione della motivazione all'apprendimento
Sally Brown diceva: “Odio la scuola. Mi fa impazzire. Appena imparo una cosa, vanno avanti con qualcos'altro!!!”. Per tanti studenti e studentesse il rapporto con la scuola è proprio come lo descrive Sally: una corsa ad ostacoli, una sofferenza, una immane fatica.
Per questi studenti la scuola non è più un luogo in cui apprendere competenze, scambiare saperi, sviluppare senso critico… ma uno spazio di frustrazione e disagio.
I motivi che stanno alla base delle difficoltà di apprendimento sono eterogenei e tra loro diversissimi, legati sia alle caratteristiche del soggetto in fase di apprendimento, sia dell’ambiente famigliare di provenienza, sia dell’istituzione scolastica. Si possono evidenziare fattori connessi alla demotivazione, alla disaffezione nei confronti dell’istituzione scolastica, alla difficoltà nella concentrazione e nell’attenzione, all’inadeguatezza o all’assenza di un metodo di studio ordinato ed efficace, al senso di frustrazione che consegue ad un insuccesso o ad uno sforzo non coronato dall’esito sperato. Ulteriori fattori di natura estrinseca possono essere legati ad un’insufficiente rapporto scuola-famiglia-alunno/a, al disinteresse o allo squilibrato interesse dei familiari nel confronti del vissuto scolastico dei figli, alla mancanza di una adeguata e specifica programmazione educativa della scuola, ad una poca cura dei docenti verso i percorsi individualizzati di insegnamento, a situazioni di disagio socioeconomico.
Talvolta gli insuccessi scolastici possono essere il risultato di carenti abilità metacognitive.
La meta cognizione è un tipo di autoriflessività sul fenomeno conoscitivo che si basa sull’auto-osservazione dei propri stati mentali. Quest’attività permette, tra l'altro, di controllare i propri pensieri, e quindi anche di conoscere e dirigere i propri processi di apprendimento. È la fondamentale capacità umana di comprendere e riflettere sul proprio e l'altrui stato mentale e sulle proprie ed altrui percezioni, riuscendo così a prevedere il proprio e l'altrui comportamento tra cui sensazioni, credenze, sentimenti, disagi, etc.
Un soggetto che “usa” bene la metacognizione è una persona che riesce a porsi alcune domande fondamentali durante l’esecuzione di qualsiasi attività di problem solving: Cosa sto facendo? Perché lo sto facendo? Qual è lo scopo per cui sto facendo questa determinata cosa? Come posso agire per fare in modo che tale processo sia massimamente efficace?
Si può quindi affermare che chi usa bene la Metacognizione sia una persona che ha scoperto il PROPRIO PERSONALE ED UNICO METODO DI STUDIO ed è consapevole di quello che fa e di come lo fa.
Un programma particolarmente efficace per lo sviluppo metacognitivo è il metodo Feuerstein che prende il nome dallo psicologo che lo ha ideato. Egli è assertore di una visione plastica e dinamica dell’intelligenza, principio dimostrato anche dalle scoperte in ambito neuroscientifico. Feuerstein parla di modificabilità cognitiva strutturale: strutturale è il cambiamento quando è generalizzabile, non esclusivamente relativo ad un ambito ristretto, ma trasferibile ad ambiti differenti; è permanente, tende ad auto-perpetuarsi, a diventare un abitudine; è flessibile, ossia disponibile ad essere ulteriormente modificato da successive esperienze. Secondo l’approccio di Feuerstein obiettivo dell'apprendimento non è solo di tipo contenutistico e legato alle discipline, ma è l’acquisizione di competenze conoscitive o strategie di apprendimento. L’obiettivo quindi è quello di aumentare le competenze meta cognitive, ossia la capacità di auto analizzare le operazioni e funzioni cognitive che si mettono in atto nel momento in cui si esegue un compito. Al fine di promuovere il processo di cambiamento individuale e la capacità di meglio fronteggiare le situazioni della vita (scolastica e non), Feuerstein ha messo a punto il Programma di Arricchimento Strumentale che si presenta come una strategia di intervento volta a creare, attivare e sviluppare i prerequisiti del pensiero meta cognitivo, nonché favorire la motivazione intrinseca grazie alla formazione di abitudini cognitiva, aumentare la capacità attentiva e la creatività.
L’applicazione è attualmente sperimentata in molte parti del mondo (Europa, Stati Uniti, America Latina…) in ambiti diversificati quali la riabilitazione, l’educazione formale, l’azienda e in tutte quelle situazioni in cui vi è come finalità l’adattabilità e la flessibilità della persona.
A cura di Marzia Marangoni
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO, SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO, FORMAZIONE POST-DIPLOMA