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Progetti europei, per gli enti un'opportunità da non farsi sfuggire

 

I progetti europei sono uno strumento che permette di realizzare gli obiettivi strategici dell’Unione Europea nei più diversi settori: dall’agricoltura all’innovazione e ricerca, dall’educazione agli aiuti umanitari.

Si tratta dunque di risorse importanti predisposte dalla Commissione europea per co-finanziare progetti o infrastrutture a livello locale, regionale o nazionale che riguardino una tematica di interesse comunitario ed i cui risultati possano essere trasferiti in altri territori dell’Unione Europea.
In altre parole, deve essere dimostrato il cosiddetto “valore aggiunto europeo” dei progetti presentati e la costruzione di un efficace partenariato transnazionale è uno dei fattori fondamentali da tenere in considerazione.

Le principali forme di finanziamento disponibili nel periodo di programmazione settennale 2014-2020 si dividono in tre proposte: programmi comunitari o diretti (gestiti a livello comunitario, come Horizon 2020 o Erasmus+); fondi strutturali o indiretti (gestiti a livello regionale o nazionale, come il FSE - Fondo Sociale Europeo); programmi di cooperazione territoriale, per favorire la cooperazione tra le diverse aree territoriali dell’Unione Europea. 
Inoltre, i fondi europei possono essere erogati sottoforma di sovvenzioni (su richiesta di progetti specifici) o appalti (con determinate regole per poter partecipare e vincere una gara pubblica).

Per quanto riguarda i beneficiari dei finanziamenti europei, i destinatari comprendono ONG e associazioni no-profit, giovani e piccole imprese, agricoltori ed imprese agricole fino a persone coinvolte nel settore della ricerca e innovazione.

Come si può partecipare a un bando europeo con un progetto?
Per partecipare è fondamentale leggere attentamente l’“invito a presentare proposte” ( o call for proposals, nella sua traduzione in inglese) nel quale sono contenute tutte le informazioni amministrative per poter presentare la propria idea progettuale: per esempio, la durata dei progetti ammessi, gli enti eleggibili, il termine per la presentazione delle domande ed il budget disponibile. 

Altro dato importante riguarda la percentuale di co-finanziamento: l’Unione Europea, infatti, generalmente non finanzia la totalità delle spese sostenute, ma richiede una quota di finanziamento da parte dell’ente che presenta la domanda insieme agli enti partner. Dopo essersi registrati nel database europeo degli enti che possono presentare domanda di finanziamento ed aver ricevuto il PIC, il codice identificativo e personale, è possibile procedere a compilare i diversi formulari disponibili.

Quali caratteristiche ha un buon progetto europeo?
Gli elementi fondamentali da tenere in considerazione per la stesura di un buon progetto europeo sono molto semplici: leggere attentamente la guida annessa all’“invito a presentare proposte” (includendo i criteri di ammissibilità, di selezione e di assegnazione dei fondi); definire un partenariato solido e veritiero (le scelte, in altre parole, devono essere realmente condivise con gli enti partner del progetto); seguire con la massima attenzione le indicazioni presenti nei formulari da riempire; redigere un budget affidabile che segua le norme finanziarie del programma a cui si ha intenzione di fare domanda di finanziamento. Una volta ottenuto il finanziamento, ricordarsi sempre di garantire la massima visibilità e disseminazione dei risultati raggiunti.

Perché partecipare a un progetto europeo?
In un periodo caratterizzato da una progressiva diminuzione di risorse pubbliche dovute alla crisi economica, i fondi europei continuano a rappresentare senza ombra di dubbio un’opportunità che gli enti interessati e provenienti dai più diversi settori (educazione, ricerca, agricoltura, innovazione, aiuti umanitari, ecc.) non dovrebbero lasciarsi sfuggire. Stiamo parlando di cifre importanti: nel periodo di programmazione 2014-2020 sono stati stanziati in totale circa 960 miliardi di euro, suddivisi nelle diverse linee di finanziamento. 

La presentazione di proposte progettuali valide ed innovative in sede europea potrebbe quindi rappresentare una valida alternativa alle normali linee di finanziamento, con il vantaggio di poter raggiungere ed entrare in contatto con altre realtà presenti in un territorio ricco di risorse come l’Unione Europea.
In bocca al lupo! 


Nicola dalsassoA cura di Nicola Dal Sasso
Project Manager


ATTIVITÀ EXTRA CATEGORIA, FORMAZIONE PROFESSIONALE