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La scelta della scuola: un’ulteriore prova di dialogo con le proprie figlie e i propri figli

 

La scelta dell’Istituto Secondario di Secondo Grado è sempre stata, e si presume sarà, uno dei compiti di sviluppo che coinvolge alunne e alunni, genitori e docenti.

Riconoscendo e ribadendo il ruolo fondamentale che i docenti hanno nell’affrontare questo momento di transizione, si vuole focalizzare l’attenzione sulla relazione genitori e figlie/i di fronte al passaggio tra due differenti Ordini di Istituti, qualsiasi sia il percorso che la ragazza o il ragazzo frequenterà. 
Si ribadisce che non esistono scuole più prestigiose di altre, più facili di altre, che offrono maggiori opportunità di altre, ma esistono Istituti che approfondiscono determinati contenuti, sviluppano competenze tecniche di un certo tipo, offrono supporti e modalità di insegnamento adeguati agli stili di apprendimento delle studentesse e degli studenti con cui hanno a che fare.

I genitori in questa fase devono avere ben chiaro cosa pensano rispetto alla scelta. Devono sapere che esistono realtà scolastiche e formative con determinate caratteristiche e che necessitano, da parte dei loro futuri studenti e future studentesse, dei prerequisiti che sono strettamente collegati alle modalità di apprendimento che questi ragazzi o queste ragazze hanno. Le possibili scelte sono collegate con i metodi di studio, i contenuti approfonditi e quindi ai prerequisiti per affrontare determinate materie. Lo sforzo è proprio quello di ipotizzare il possibile percorso scolastico cercando di coniugare i propri desideri, attitudini ed interessi con i prerequisiti di accesso. Certo per alcuni e alcune può essere un percorso di scelta lineare e chiaro, per altri più la decisione potrebbe richiedere più tempo, informazioni e ricerca. Molto dipende dalle caratteristiche e dalle competenze collegate ai processi decisionali che un soggetto può aver già maturato rispetto ad altri o che invece devono ancora essere acquisiti o sperimentati. I genitori in questo possono avere un ruolo di facilitatori nel coinvolgere i propri figli nella sperimentazione e la ricerca di un percorso in linea con i propri interessi. 

E’ necessario cercare di arrivare ad una scelta consapevole, che tenga conto:
- della disponibilità di verificare e mettere in discussione le idee e gli atteggiamenti che i genitori hanno a proposito della scuola e del lavoro, cercando di evitare pregiudizi, stereotipi ….
- della modalità con cui si osservano i propri figli e le figlie, con un atteggiamento troppo “benevolo” o troppo “critico” perché è questa un’ età di forti cambiamenti biologici, fisici, psichici e sociali.
- della disponibilità a confrontarsi con altre persone e con altri punti di vista.

Adulti significativi come docenti, educatori, animatori, catechisti, allenatori permettono di avere informazioni che esulano da quelle che i genitori raccolgono dalla sfera familiare.
La consapevolezza della scelta si intreccia con la rappresentazione, le caratteristiche personali, i risultati scolastici, gli interessi che il ragazzo o la ragazza ha di se stesso/a

Rilevanti sono le conferme del contesto di riferimento, sono importanti per costruire la rappresentazione di sé, la rappresentazione che si ha dell’istruzione, della formazione e del lavoro. Ciò può dipendere dall’ambiente in cui si è inseriti, i condizionamenti, i vincoli, le opportunità presenti nell’ambiente di vita e nelle esperienze che si sono vissute.
L’esperienza di chi ha accompagnato i propri figli o le proprie figlie pensa 
che sia necessario fare attenzione:
- non drammatizzare la scelta e quindi caricarla di significati che sono di difficile comprensione da parte di un ragazzo o di una ragazza.
- non trasferire sui figli e sulle figlie desideri o attese che non sono le loro.
- non fidarsi di informazioni, su percorsi scolastici o inerenti al mondo del lavoro, senza verificarne origine e attendibilità.
- non pensare che i figli e le figlie si comportino sempre allo stesso modo.

Cogliere il momento della fine della classe II dell’Istruzione secondaria di I grado, per iniziare a pensare alla scelta scolastica, permette di arrivare al momento dell’ iscrizione all’Istituto secondario di II grado, con meno carica emotiva e con informazioni più chiare e precise.

COSP Verona, attraverso la sua più che ventennale esperienza di attività di sensibilizzazione alla scelta e all’orientamento scolastico, propone attività e modalità differenti per supportare questo momento di transizione. Questo è possibile realizzarlo grazie alla collaborazione di professionisti e testimoni della rete dei soci; raccogliendo riflessioni, confronti con insegnanti e genitori del territorio in cui svolge le proprie attività. Nel tempo ha perfezionato modalità per affrontare il momento di scelta sia tramite consulenze individuali che all’interno delle scuole, con studenti, studentesse, genitori e insegnanti. Inoltre, ha messo a disposizione un dispositivo a supporto della scelta come “La valigia del genitore”.

Clicca qui per scaricare la Le strade per il futuro, guida all'offerta scolastico-formativa della provincia di Verona

Buona scelta a tutti e a tutte!

A cura di Emanuele Tagetto 

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