ASSEMBLEA DEI SOCI 17 APRILE 2007

Ultimo aggiornamento: giugno 2007 - questo documento è disponibile in formato pdf

INDIRIZZI PROGRAMMATICI

a cura di Cinzia Giuliana Albertini a nome del Consiglio Direttivo

 

Consolidare la Mission del COSP ed il suo ruolo di leader

Come Consiglio Direttivo sosteniamo la necessità di consolidare gli indirizzi programmatici sviluppati in questi anni e di promuovere, alla luce delle tendenze di cambiamento in atto, azioni, attività e progetti tradizionali e innovativi, senza limitazioni di sorta, con apertura rispetto alle indicazioni dell’euro-progettazione, in linea con le indicazioni dei bandi regionali e in risposta ai bisogni formativi locali, in un’ottica di sviluppo autonomo di progetto e di coinvolgimento ampio dei soci e dei raggruppamenti per le competenze specifiche che esprimono e per la disponibilità soggettiva che possono offrire, sviluppando partnership attive nel contesto veronese, regionale ed europeo.

Negli incontri con i raggruppamenti in vista dell’assemblea per la ridefinizione degli assetti istituzionali, è emerso chiaramente, se pure con qualche critica e puntualizzazione, l’apprezzamento nei confronti del COSP per le attività di supporto all’orientamento scolastico delle scuole e per il coordinamento e lo sviluppo di azioni mirate ai target più adulti.

Il valore imprescindibile del nostro Comitato è che tiene e deve tenere insieme i punti di vista di più di 80 soci, in un’ottica di valorizzazione di ognuno, evitando competitività interna e unilateralità nella visione, mantenendo un sorta di equilibrio Zen che, come la filosofia orientale ci insegna, ci permette di vivere bene con noi stessi e con gli altri, in modo interdipendente, con piena consapevolezza di ciò che ognuno è e può fare.
Il Cosp nelle sue finalità esprime in maniera implicita l’idea forte di promuovere cultura per l’orientamento, tale idea ci porta ad accogliere la proposta, che qualche socio ha abbozzato durante gli incontri di raggruppamento per organizzare un seminario di riflessione sul meta-pensiero dell’orientamento con un approccio di tipo olistico, complessivo, integrato e. creativo

Il difficile passaggio istituzionale degli ultimi mesi ha destabilizzato alcuni principi, ha messo in discussione anche alcune prassi consolidate e ha fatto riflettere sul significato, il senso e il valore del Comitato.
Posso dirvi, senza fare analisi dettagliate ma con molta sincerità, che abbiamo sofferto un po’ tutti, ma come spesso accade nei momenti di crisi, abbiamo avuto modo di riflettere e ragionare sui legami che ci tengono insieme e sulla concretezza delle azioni da mettere in campo per rafforzare l’organizzazione interna e migliorare l’immagine esterna del Cosp.

Abbiamo discusso non solo di regole e organismi, ma anche della capacità di dialogare dentro e fuori il comitato, dell’identità del COSP e delle idee che si vogliono rappresentare.

Ora si tratta di rimotivare i delusi e di appassionare gli operatori, i formatori e gli orientatori ai progetti e alla visione d’insieme che una base societaria, così articolata e complessa può esprimere.
Si tratta di valorizzare sempre di più le competenze e le potenzialità dei soci che appartengono al mondo del lavoro, alle categorie economico-produttive, ai clubs services, alle associazioni di tutela dei diritti e di promozione sociale, alle organizzazioni sindacali, al mondo della formazione che qualifica e professionalizza, a quello accademico per la formazione culturale più elevata.

Si tratta di dare risposte ai bisogni immediati e futuri di orientamento e di costruire percorsi per un inserimento lavorativo di qualità.
Dotare i nostri ragazzi di forza interiore, autodeterminazione, consapevolezza di ciò che serve per affrontare il futuro sempre più incerto e dai contorni sfumati è una prerogativa della famiglia e della scuola, considerate da sempre agenzie primarie di educazione e socializzazione.
Collaborare con queste agenzie in un’ottica di supporto allo sviluppo del progetto di società che vogliamo per i nostri figli, può essere la finalità più ampia che un Comitato come il nostro persegue con l’apporto di molte categorie economiche, formative e sociali.

Il consiglio direttivo propone di muoversi su due linee d’azione una esterna con il consolidamento dei rapporti istituzionali e l’altra più interna con il rafforzamento della base societaria:

  1. La promozione esterna e la cura delle relazioni vedranno nei prossimi mesi il Cosp impegnato a rinnovare i rapporti con i referenti privilegiati della rete istituzionale veronese: nello specifico, gli Assessorati al Lavoro e alla Cultura delle differenze del Comune di Verona, i Comuni della Provincia, la Provincia con gli assessorati al lavoro e all’istruzione, l’Università, le Scuole, l’Ufficio Scolastico Provinciale, la Regione del Veneto.
  2. Il rafforzamento della compagine sociale intenderà riferirsi a tutti coloro che prevedono nei loro statuti di occuparsi di uno o più dei seguenti aspetti: l’orientamento scolastico e lavorativo, la formazione continua e la cittadinanza attiva; ma sarà aperto anche ai portatori di interesse sociale rispetto agli obiettivi statutari del comitato. L’adesione al Cosp verrà attentamente vagliata e decisa dal Consiglio Direttivo, comprendendo la possibilità di diversificare il costo delle quote sociali.

Organismi di rappresentanza

Presidente e Vicepresidenti

Il Cosp incorpora un’idea di bilateralità ben definita nell’attuale statuto dall’individuazione di due vicepresidenti uno di parte imprenditoriale, l’altro di parte sindacale. La garanzia di rappresentanza di queste due parti sociali a livello di presidenza, non dovrebbe di per sè pregiudicare l’individuazione di un presidente super partes, proveniente da uno dei sei raggruppamenti, che nel momento in cui assume l’incarico, si scolora, perdendo i connotati del gruppo di appartenenza e curando gli interessi e le prospettive di tutti.
Sosteniamo il principio dell’alternanza delle cariche, nell’ottica di una democrazia governata, senza impostazioni verticistiche, per un organismo multilaterale così come il nostro Comitato si presenta.

Direzione

Autorevole, collaborativa, dotata di forte autonomia gestionale, in rapporto stretto con gli indirizzi programmatici del consiglio, deve avvalersi di una o più figure stabili e consolidate che si occupino sia della progettazione sia del coordinamento dei progetti, ma anche della corretta amministrazione e del controllo di gestione.
Nuovo profilo e individuazione dei criteri per la selezione verranno valutati in sede di CD.

Consiglio

Si ritiene opportuno rafforzare il consiglio nella rappresentanza e nella partecipazione, consolidando l’ampia condivisione delle scelte e pianificando l’assunzione di responsabilità anche su incarichi e deleghe.

Ipotesi di lavoro per il consiglio

 

Ultimo aggiornamento: giugno 2007